Autore:    Tullini L.

Titolo:    DON BOSCO IN TRINCEA

Editore:  Elledici

Anno:       2009

Pagine:  pp. 90

Prezzo:   5,00 €

 

 

Segnaliamo questo minuscolo ma denso volumetto, che mette in luce uno capisaldi dell’identità salesiana: la devozione a Maria Ausiliatrice, la cui festa si celebra il 24 maggio.

Nata dagli insegnamenti del fondatore dei salesiani, san Giovanni Bosco (1815-1888), questa particolare devozione emerge dalla corrispondenza dei salesiani militari con don Paolo Albera (secondo successore del Fondatore) e di altri superiori nel corso della Grande Guerra (1915-1918).

L’autore, don Leonardo Tullini, s’è presa la briga di andare a consultare la voluminosa corrispondenza costituita da ben 3.389 lettere inedite, scritte da 791 salesiani ai loro superiori.

I testi rivelano i toni confidenziali dei salesiani con le stellette, dislocati per lo più in sanità, nelle retrovie, ma anche in reparti operativi sulle prime linee del fronte.

Don Tullini documenta come nelle missive di tanti figli spirituali di don Bosco siano costantemente presenti i tratti della devozione a Maria, “invocata come la Madonna dei tempi difficili e vissuta come mamma sempre presente nel dare aiuto ai propri figli”.

Naturalmente le testimonianze citate nel libro, tutte molto commoventi, sono in gran parte personali.

Quella di don Silvio Porrini, già missionario e cappellano militare, è una delle poche con valenza comunitaria o pubblica, ammesso che la definizione sia, in qualche modo, pertinente.

Racconta, infatti, don Porrini che “3.750 soldati tutti lombardi e buoni che ascoltavano con edificante contegno la Messa sono stati consacrati a Maria Ausiliatrice”.

Chiede poi a don Albera (3 agosto 1915): “Avendo consacrato il reggimento alla Madonna, il mio Colonnello ha espresso il desiderio di avere una grande oleografia di Maria Ausiliatrice. Potrebbe Ella incaricare qualcuno d’inviarmela?”.

 

 

Luglio 2009