<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Sant'Apollinare
Comunità parrocchiale di
SANT'APOLLINARE
piazza S.Apollinare 7
20152 - Milano
telefono e fax 02-48911136
giugno 2009

 

"So in chi ho riposto la speranza..." (San Paolo)


Sempre suggestivo e accattivante il richiamo di Paolo apostolo alla sua relazione con Cristo: 
“So in chi ho riposto la speranza”.

Sappiamo in chi abbiamo riposto la speranza: è Gesù Cristo Signore, roccia e baluardo, parola e pane, Spirito e Vita; “per me vivere è Cristo”, diceva S.Paolo, per noi vivere è Cristo, sappiamo in chi abbiamo riposto la speranza.

Questa voglia di gridare, di annunciare a tutti la speranza recataci in dono da Gesù, deve trasparire ed animare l'esperienza di una comunità che a Lui si riferisce.

La festa della comunità che abbiamo celebrato quest'anno ci ha permesso di gustare qualche assaggio di una fraternità credente, stimolante invito a credere nella possibilità di comunione che il Signore è capace di aprire.

Si respirava un'aria familiare, semplice, fraterna: dal ritrovarsi raccolti in preghiera al venerdì sera per l'adorazione eucaristica guidata, all'augurio sincero, carico di trepidazione e affetto per don Cristian nel suo decimo anniversario di ordinazione, alla celebrazione della S. Messa unificata, vissuta ad un livello liturgico significativo di cui ringraziamo in modo particolare don Cesare anche per l'animazione musicale che è poi esplosa sul sagrato con le trombe nella condivisione fraterna dell'aperitivo, dopo la messa, per l'inaugurazione del nuovo sagrato.

Tante le persone a cui dire un grazie perché si sono prodigate nei vari ambiti: la cena del sabato sera molto frequentata e veramente familiare ( forse uno degli aspetti che ha messo in maggiore evidenza l'aspetto “famiglia” della parrocchia); la scoppiettante colorita, vivace e gioiosa allegria che aleggiava nelle vicinanze della sede dell'Asilo nido “Angolo di Paradiso” che ha, tra l'altro, coinvolto anche personaggi politici importanti, ma con modalità discreta e fraterna, senza strombazzamenti; l'inaugurazione del presepio biblico senza più barriere architettoniche, in uno spazio accogliente e “raggiungibile”; il concerto del coro “Musica laudantes” per l'inaugurazione della ristrutturata torre campanaria, gioiello storico e architettonico della nostra Chiesa vecchia di Baggio che, tra l'altro, ha fatto trasparire un desiderio, per gli anni futuri, di mettere mano anche all'interno della chiesetta.

Tante, tante persone da ringraziare per la disponibilità, la discrezione, l'umile e silenziosa semplicità con le quali si sono messe a disposizione per la buona riuscita del tutto.

In altre pagine dell'Informatore troverete evidenziati tanti altri aspetti: a me premeva esprimere serenamente la soddisfazione per come ci siamo mossi tutti per questa festa, che può diventare stimolo e augurio a proseguire in questa direzione.

Tutto questo per sottolineare gli aspetti positivi: a volte, nelle analisi, si finisce quasi sempre, per fermarsi sugli aspetti negativi, dimenticando un antico proverbio che ci ricorda che: “fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce”.

Tanto è ancora il cammino da percorrere; limiti e fragilità provocheranno sempre delusioni, scetticismo e stanchezze: è lunga la strada per diventare cristiani adulti e maturi, capaci di guardare con occhi di fede il cammino di una comu-nità...ascoltando costantemente il richia-mo alla conversione...

Fin qui arriviamo noi.... fortemente consapevoli, d'altronde, che “nulla è impossibile a Dio”.

So in chi ho riposto la speranza ...sappiamo in chi abbiamo riposto la speranza!

Buon cammino a tutti.

 

don Vittorio