<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Sant'Apollinare
Comunità parrocchiale di
SANT'APOLLINARE
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novembre 2008

 

In principio la Parola


Vengo sollecitato a questa breve riflessione per l’Informatore da due avvenimenti di grande rilievo per la Chiesa italiana e per la Chiesa ambrosiana: il Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio e la promulgazione del Nuovo Lezionario Ambrosiano che entrerà in vigore per tutta la Diocesi nella prima domenica di Avvento 2008.

L’attenzione prioritaria è concentrata proprio sulla parola di Dio sia per la ricchezza sovrabbondante che è contenuta nel lezionario, sia per il forte e insistente richiamo dei Vescovi alla necessità di una frequentazione più assidua e consapevole da parte dei fedeli al testo sacro.

La crescita spirituale del popolo di Dio ha necessità di nutrirsi più abbondantemente a questa fonte inesauribile per una conoscenza più viva e sostanziosa dei fondamenti della fede. A più di quarant’anni dal Concilio Vaticano II, che nella costituzione “Dei Verbum” aveva aperto più palesemente a tutti i fedeli il tesoro della Sacra Scrittura ( uno scrigno custodito forse un po’ troppo gelosamente dopo il Concilio di Trento e praticamente riservato quasi esclusivamente agli “addetti ai lavori”) i Vescovi ripropongono alla Chiesa, con calore e passione, questo nutrimento sostanziale.

La Parola deve essere al centro della nostra formazione, della celebrazione della Liturgia, della catechesi, della spiritualità: “l’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo” (San Girolamo).

Forse nella nostra comunità facciamo ancora fatica ad entrare in questa ottica…

Sappiamo che la Bibbia è importante, ma la nostra conoscenza, il nostro accostamento ai testi sacri è ancora molto approssimato e semplicistico…

Le iniziative dei gruppi di ascolto, “lectio divina”, mercoledì della Parola e altre, trovano corrispondenza solo in alcuni volenterosi e ciò mette in risalto una scarsa attenzione a questa esigenza sorgiva dell’ascolto di Dio che parla al suo popolo oggi e qui.

Il Sinodo raccomanda ai pastori di ricordare a tutti i battezzati il ruolo dello Spirito Santo che rende attuale e viva l’interpretazione e la comprensione delle Scritture e auspica che “…da questa assemblea scaturisca una nuova stagione di più grande amore per le Sacre Scritture da parte di tutti i membri del popolo di Dio, cosicché dalla loro lettura orante e fedele nel tempo si approfondisca il rapporto con la persona stessa di Gesù”

“Questa parola è molto vicina a te, è sulla tua bocca e nel tuo cuore perché tu la metta in pratica. (Dt 30,14)”

“Figlio dell’uomo, tutte le parole che ti dico accoglile nel tuo cuore e ascoltale con gli orecchi. (Ez 3,10)”
“La nostra fede non ha al centro solo un libro, ma una storia di salvezza, una persona: Gesù Cristo, parola di Dio fatta carne. (Gv 1,4)”- Questo è il cuore stesso della fede cristiana.

“La Parola eterna e divina entra nello spazio e nel tempo e assume un volto e un’identità umana…Cristo è il Verbo che è presso Dio ed è Dio; è l’immagine del Dio invisibile generato prima di ogni creatura (Col 1,15), ma è anche Gesù di Nazaret che cammina per le strade di una marginale provincia dell’impero romano, che parla la lingua locale, che rileva i tratti di un popolo, quello ebraico, e della sua cultura. Il Gesù Cristo reale è, quindi, carne fragile e mortale, è storia e umanità, ma è anche gloria, divinità, mistero: Colui che ci ha rivelato il Dio che nessuno ha mai visto (Gv 1,18). Il figlio di Dio continua ad essere tale anche in quel piccolo cadavere che è deposto nel sepolcro, e la risurrezione ne è l’attestazione viva ed efficace”.

Familiarizzare con la Scrittura, con la Parola, perché il volto della Parola è Gesù: questo è il compito imprescindibile della Chiesa di sempre, perché possa diventare criterio, orientamento, progetto di vita, spazio e possibilità, richiamo alla presenza divina nella trama delle vicende umane.

Sorelle e fratelli carissimi di sant’Apollinare in Baggio, in questa avventura stupenda di cammino sempre più intimo e profondo col Dio vivo e vero, noi vogliamo immergerci.

Formuliamo con umiltà un pressante invito, già da questo Avvento, a valorizzare i momenti di ascolto proposti dalla parrocchia.

Agli incontri dei gruppi di ascolto nelle case, vogliamo aggiungere per tutti i parrocchiani una proposta specifica di ascolto in parrocchia:

il “MERCOLEDI’ DELLA PAROLA,
alle ore 21”

Sarà la proposta ufficiale di formazione spirituale della Parrocchia per questo Avvento e vuole essere l’inizio di un cammino di Chiesa sempre più discepola della Parola.


don Vittorio