<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Sant'Apollinare
Comunità parrocchiale di
SANT'APOLLINARE
piazza S.Apollinare 7
20152 - Milano
telefono e fax 02-48911136
maggio 2008

 

Festa della Comunità: una Chiesa viva, una chiesa bella!


L’ultima domenica di maggio vivremo la Festa della Comunità.

Torna spesso l’immagine della famiglia per definire una comunità: “la Chiesa è una famiglia di famiglie”.

Mi pare simpatico e appropriato questo riferimento e può certamente aiutare a coglierne i dinamismi: essere comunione, “avere un cuor solo e un’anima sola”, condividere responsabilità, confrontarsi, cogliere i cambiamenti, verificare i percorsi, ravvivare gli entusiasmi, sostenersi nelle fatiche, rinsaldare l’appartenenza e tanto altro ancora.

Il fermarsi a celebrare la Festa risente di tutta la ricchezza di una esperienza che apre, comunque, alla gioia e alla sorpresa di Dio.

Quante novità in quest’anno pastorale: l’inizio del lavoro unitario sulle tre parrocchie (S.Apollinare, S’Anselmo, Madonna della Provvidenza); l’inserimento di un diacono (don Riccardo) che verrà ordinato presbitero il prossimo 7 giugno e rimarrà con noi per i prossimi tre anni; l’attenzione alle tematiche famigliari seguendo il percorso diocesano; l’avvio degli incontri con le giovani coppie; la previsione dei gruppi famigliari; il lavoro in oratorio con la guida solerte, puntuale e dinamica di don Cristian….

Per noi rappresentano degli stimoli a rimetterci in gioco: perché le cose da fare sono tante, reclamano una partecipazione più condivisa e una collaborazione più avvertita.

Scommettiamo sui “ volti “ : mi pare bello e simpatico il clima che stiamo vivendo e su questo percorso certamente si andrà rafforzando la nostra voglia di appartenenza.

Essere Chiesa viva, ospitale, accogliente, famiglia di famiglie…

Mi “intriga” sviluppare ora anche un’altra serie di considerazioni…

Sostando in chiesa, al mattino, per la preghiera, a volte vengo assalito da qualche pensiero (anche se non solo da questi, anzi…).

Sento spesso che nelle case si rinnova il mobilio, si ammodernano i bagni, si rifanno le imbiancature: nella casa ci si deve sentire bene, a proprio agio…

E nella Chiesa ? Anche il parroco può avere dei sogni, quelli un po’ più terra-terra: certo i più importanti sono l’evangelizzazione, la liturgia, la catechesi…ma… Provo ad esprimerli…

Ogni tanto mi cade qualche vecchietta sul sagrato sconnesso: sarebbe bello rifarlo…

E un po’ di colore sulle pareti no? Starebbe proprio bene una rinfrescatina…

E l’illuminazione? Piuttosto buia la nostra Chiesa…

Resto un po’ accorato alle ripetute rimostranze sulla funzionalità dell’impianto voci: “da la part del Sacro Cuore se capiss poc de quel ch’el diss..”

Occorrerà rendere più comprensibile l’ascolto….

Se il “sogno” continua, le esigenze si moltiplicano: la cappellina, l’altare, l’ambone, il battistero…

Un bel “rosone” sulla facciata chissà quanta luce porterebbe nella nostra Chiesa!

E le panche, le porte, i finestroni?

Ci sarebbe, poi, anche la Chiesa vecchia col suo campanile storico e quel gioiellino che l’interno della Chiesa…

Stop!

Piedi a terra….

Qui ci vogliono almeno vent’anni di tempo, di lavoro e di …denaro !

Mi sono lasciato prendere la mano, ma non ho ancora espresso tutto: la sistemazione di tutto lo stabile di S’Apollinare, 1, ex oratorio femminile, ad esempio…

Ho pensato che era almeno giusto cominciare a parlarne…Una “Chiesa viva” deve essere anche una “Chiesa bella” e siccome “l’unione fa la forza” se ognuno porterà un proprio contributo anche i sogni si avverano…

Cercheremo di capire assieme quali sono le modalità migliori e, certamente, ne dovremo riparlare.

Mi fa piacere, intanto, comunicare che a breve partiranno sia i lavori per l’apertura di un nido d’ infanzia che si chiamerà “Angolo di Paradiso” nel piano terra di Piazza Sant’Apollinare 1, sia la risistemazione del sagrato con l’abbattimento delle barriere architettoniche che conducono al Presepe biblico: stiamo ultimando i progetti e c’è già pervenuto qualche contributo.

Chi ben comincia…

Buona Festa della Comunità a tutti.

 

don Vittorio