<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Sant'Apollinare
Comunità parrocchiale di
SANT'APOLLINARE
piazza S.Apollinare 7
20152 - Milano
telefono e fax 02-48911136
novembre 2007

 

L’avviso di convocazione per i Consigli Pastorali delle tre parrocchie dice una novità che già abbiamo annunciato nei numeri scorsi dall’Informatore, ma che richiederà ancora tanto tempo perché venga assimilata.

Dice la dinamica di una Chiesa attenta ad un territorio, che ragiona su versanti più ampi di quelli del campanile.

Dice l’esigenza di uno sguardo sulla Chiesa nel tempo e nel mondo, capace di ascoltare realisticamente il pulsare della vita per poter annunciare in un mondo che cambia la speranza del Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo.

Diventa per noi uno stimolo a crescere nella dimensione missionaria, a saper cogliere sempre meglio i “segni dei tempi”, a dilatare conoscenze e attenzioni che, oltre le difficoltà del tempo presente, sanno cogliere, magari con modalità diverse, le risorse comunque presenti anche oggi.

Vogliono ritrovare ambiti per un confronto, raccontarci le nostre esperienze di vita. Non basta sapere la morale e la dottrina: occorrerà individuare assieme quali percorsi seguire, quali comportamenti assumere per essere segni di speranza nelle nostre comunità e nel mondo.

Il Convegno ecclesiale di Verona significativamente ha voluto con insistenza proporre cinque ambiti di “racconto” dentro l’uomo:

1. La vita affettiva.

Perché passa dal cuore il futuro dell’uomo realizzato. Spesso facciamo fatica a dare un nome alla realtà del cuore, eppure è necessario partire da lì per diventare adulti.

2. Lavoro e feste.

Per saper ritrovare un ritmo sapiente tra lavoro e feste.
Per dare un senso al tempo.
Occorre uscire dalla logica di un tempo ciclico e indifferenziato per aprirci ad un futuro diverso.

3. La fragilità.

Scorgere dietro quelle ombre la luce del volto di un Padre buono. Prendersi cura dell’uomo che soffrire\ vuol dire rivolgersi a creature il cui dolore è stato ed è condiviso da Dio stesso.

4. Tradizione.

Quella sorgente di vita che attraversa i secoli.
Tornare alle radici della propria identità non significa ripetere schemi sterili, ma crescere con radici profonde e salde.


5. Cittadinanza.

Costruttori di una “città” più vivibile e più umana.
Perseguire il bene comune è da sempre un compito appartenente alla vocazione più genuina dei Cristiani.


Nella scia di queste autorevoli indicazioni cercheremo di rinnovare i nostri passi per rendere più vivace anche la nostra esperienza di chiesa decanale.

Questo è lo stimolo che riceviamo dalla nuova strategia pastorale diocesana che immettendo un diacono nelle nostre parrocchie, inserito in un  presbiterio con altri tre presbiteri a Sant’Apollinare e con i parroci di Sant’Anselmo e di Madonna della Providenza ci chiede di costituire una sorta di unità pastorale per dare risposte positive e convincenti agli interrogativi della gente e “rendere visibile il grande “si” della fede” come si è espresso Benedetto XVI al convegno di Verona: “…la nostra vocazione e il nostro compito di cristiani consistono nel cooperare perché giunga a compimento effettivo, nelle nostre realtà quotidiane della nostra vita ciò che lo Spirito Santo ha intrapreso in noi col battesimo”.

 

don Vittorio