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Comunità
parrocchiale di SANT'APOLLINARE piazza S.Apollinare 7 20152 - Milano telefono e fax 02-48911136 |
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• Presente come uditore una parrocchiana.
• Prima dell’inizio dei lavori don Vittorio invita ad un momento di preghiera, con la lettura della “Preghiera della Famiglia” del Cardinale Dionigi Tettamanzi.
•
Il verbale della riunione del 12 febbraio viene approvato all’unanimità.
• Si riprende il discorso sul tema d’ascolto delle famiglie dove
era stato lasciato nella riunione di febbraio.
L’obiettivo è quello di individuare i temi che possono essere
sottoposti all’attenzione della prossima assemblea in programma.
Il primo contatto è con gli operatori della parrocchia, seguito il
27 maggio da un’assemblea rivolta a tutte le famiglie.
In Giunta è stato suggerito di provare ad individuare all’interno
del C.P.P. le modalità con cui svolgere quest’assemblea e quali
temi dovranno essere sviluppati e affrontati.
E’ stato proposto un questionario da utilizzare come spunto in base
al quale organizzare questa prima fase.
Potrebbe esserci il discorso d’individuazione degli ambiti in cui concretamente
agire e capire all’interno dei gruppi già formati, come si possa
riuscire ad organizzare questa prima fase dell’assemblea (per esempio:
ritrovo dei singoli gruppi, e in seguito la partecipazione di un rappresentante
di ciascun gruppo all’assemblea).
Si dovrebbe arrivare al 27 maggio a proporre un’Assemblea nella quale
poter dare dello spazio anche a persone che non sono frequentatori abituali
della parrocchia: bisogna valutare come fare per ascoltare anche altre voci.
Il Consiglio Pastorale è particolarmente responsabilizzato in questo
lavoro, e quindi è suo dovere avere l’attenzione e la preoccupazione
di realizzare queste linee in una Comunità. Ognuno di noi deve vivere
questa iniziativa.
Per i responsabili dei Gruppi parrocchiali dovrà essere creato un documento
traccia.
• A questo punto sono creati tre gruppi, che si riuniscono per circa
mezz’ora per elaborare delle proposte.
PROPOSTE:
1°
gruppo –
Si sono confrontati sulle indicazioni date e sono emersi alcuni suggerimenti.
Pensano in sostanza ad una mappatura dei gruppi esistenti in parrocchia (circa
22) per contattare i responsabili degli stessi, preparare una riunione ristretta,
prima del 27 maggio.
Indicazione più generale: fare un punto del lavoro svolto nei gruppi
e vedere come all’interno degli stessi ci si ascolta.
Ritengono che difficilmente una persona possa avvicinarsi ad un’altra
e aprirsi immediatamente, è una cosa che richiede tempo, energia e
attenzioni particolari.
2°
gruppo –
Ha proposto di prendere da parte di ognuno, singolarmente, l’iniziativa
di contattare delle famiglie che conosce, con delle domande traccia da fare,
e di portare poi i risultati di questi incontri in Consiglio Pastorale e poi
nell’Assemblea del 27 maggio.
Gli argomenti da toccare potrebbero essere, per esempio: perché si
tende a convivere piuttosto che a sposarsi, l’educazione dei figli,
la questione economica, alcune domande sul discorso della fede.
L’interagire con le persone per creare una continuità di rapporto.
3°
gruppo –
Esordisce con: stiamo parlando di queste cose ma forse i problemi della nostra
parrocchia sono altri.
Sarebbe importante capire le esigenze della parrocchia.
Rifacendosi alla lettera pastorale sono stati individuati i gruppi di riferimento:
i fidanzati, le giovani coppie, i catechisti, la terza età, la Caritas,
il Gabbiano, la Casa Letizia.
Potrebbero essere ascoltate anche le famiglie dei battezzandi e qualche insegnante.
I catechisti potrebbero fare da tramite con le famiglie.
Una delle domande da porre è: che cosa cerca la famiglia nella chiesa?
Alla
fine della esposizione dei rappresentanti dei tre gruppi vi sono stati altri
interventi.
Si ritiene giusto che il Consiglio Pastorale ascolti i vari gruppi presenti
in parrocchia, per cominciare a conoscersi tra noi.
Se non c’è preparazione alla assemblea del 27 maggio, sarà
un insuccesso. Infatti, non c’è partecipazione alle varie iniziative
proprio da parte dei membri dei vari gruppi.
Le nostre feste sono disertate da noi stessi, quindi è importante cominciare
ad ascoltarci tra noi. Lavorare nei gruppi come palestra per ascoltare gli
altri, per abituarci a farlo.
• Sonia T. parla della sua esperienza negli incontri con le giovani
coppie, che si ritrovano una volta al mese in oratorio. Sono belli questi
momenti insieme, però c’è difficoltà a coinvolgersi.
• Don Vittorio afferma che si sta facendo un lavoro molto bello. L’intenzionalità
è di trovare un coinvolgimento di tutti i parrocchiani.
Bisogna trovare i modi per ottenere una maggiore comunicazione.
Pensare a come coinvolgere le persone. Per l’attuazione di ciò
vi sono due modalità: una all’interno, una verso l’esterno.
In concreto occorre muoversi, dopo aver preparato bene il foglio indicativo
da dare alle persone coinvolte nell’ascolto. La Giunta elaborerà
un foglio di presentazione da dare a chi si impegna negli incontri con le
famiglie.
Varie ed eventuali
•
Settembre/Ottobre: giornata di studio del C.P.P., sarebbe opportuno allargare
la partecipazione ai rappresentanti di tutti i Gruppi e conoscere la data
con in anticipo.
• Proposta di organizzare due ritiri, uno in Avvento e uno in Quaresima.
• Val la pena di mettere a tema la pastorale giovanile, almeno come
informazione.
• Proposta di preparare un volantino settimanale che informi sulle iniziative
della parrocchia.
• Prima riunione del Consiglio Pastorale Decanale: è stata molto
positiva, con gente abbastanza giovane e motivata. Appuntamento tra un mese,
con il tema sul Convegno di Verona. Chi ne fa parte relazionerà al
C.C.P.
• Complimenti per l’inaugurazione della Scuola Madre Bucchi, un
grazie particolare alle Suore. Vi è stata molta partecipazione.
Arrivederci