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Comunità
parrocchiale di SANT'APOLLINARE piazza S.Apollinare 7 20152 - Milano telefono e fax 02-48911136 |
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5.1 - RAPPORTO CON COMMISSIONI, CONSULTE E ALTRI ORGANISMI DECANALI
In tutti i decanati, anche prima della costituzione del Consiglio pastorale decanale, esistono degli organismi che, a nome del decanato, seguono un particolare settore della pastorale. Lo stesso Sinodo diocesano 47° o altre disposizioni diocesane richiedono l’esistenza di tali realtà in tutti i decanati (cf. l’elenco delle commissioni e degli incaricati in Appendice 1). Si tratta di entità variamente denominate (commissioni, consulte, gruppi, ecc.) e con varia funzione: a volte hanno solo un compito di studio e di coordinamento, altre volte sono soggetto di iniziative pastorali in prima persona. La loro composizione è molto varia: talvolta raccolgono istituzionalmente i rappresentanti di analoghi organismi parrocchiali, in altri casi sono costituite su base volontaria da persone del decanato interessate al problema.
Tra questi organismi, che rappresentano il decanato (non si prendono qui in considerazione le iniziative private dei fedeli, anche se operanti in decanato, ma solo le commissioni, i gruppi, ecc., che hanno, più o meno ufficialmente, il compito di agire a nome del decanato in un determinato settore), e il Consiglio pastorale decanale devono esserci rapporti ecclesialmente corretti. A tale scopo, occorre tenere presente che il Consiglio ha un compito di promozione, di direzione e di coordinamento nei confronti delle commissioni e degli altri organismi decanali e non il compito di sostituirsi a essi.
In concreto, sembrano
importanti alcuni accorgimenti. Anzitutto, come si è stabilito descrivendo
la composizione del Consiglio, è necessario che ogni organismo decanale
sia rappresentato nel Consiglio. Pare poi opportuno che il Consiglio designi
alcuni membri dei diversi organismi, siano questi su base elettiva o volontaria,
e che, almeno, dia il proprio assenso alla designazione dei responsabili.
Inoltre, all'inizio di ogni anno pastorale, è indispensabile che
le commissioni, consulte, ecc., comunichino al Consiglio, tramite la Giunta,
il programma delle principali iniziative previste. Infine è opportuno
che i diversi organismi si diano un minimo regolamento, da approvarsi da
parte della Giunta, che preveda anche l’avvicendamento negli incarichi
direttivi.
5.2 - RAPPORTO CON L’ASSEMBLEA DEI PRESBITERI
Il rapporto tra il
Consiglio pastorale decanale e l'Assemblea dei presbiteri del decanato va
particolarmente curato nei decanati più vasti dove non è possibile
che tutti i presbiteri facciano parte del Consiglio pastorale. In questo
caso acquistano un particolare ruolo i presbiteri presenti nel Consiglio,
ai quali spetta l'impegno di favorire un'informazione reciproca tra le due
strutture e, per quanto possibile, un cammino comune. Questo duplice impegno
sarà assunto in particolare dal Decano, che ha la presidenza dei
due organismi.
Si valuti l’opportunità, nel corso di un anno pastorale, di
momenti di condivisione comuni tra il Consiglio pastorale decanale e l’Assemblea
dei presbiteri.
Sarà importante che l'Assemblea dei presbiteri dedichi attenzione e profonda riflessione ai lavori del Consiglio, già nella fase preparatoria delle varie sessioni. Così può essere utile che il Consiglio interpelli formalmente l'Assemblea dei presbiteri su alcune questioni, soprattutto in occasione della sessione di programmazione dell'anno pastorale.
Almeno su alcune tematiche importanti i due organismi lavorino sul medesimo ordine del giorno, trattato sia nel Consiglio pastorale decanale che nell’Assemblea del presbiteri. In tal modo sarà favorita una comune presa di coscienza e un’assunzione condivisa di alcune scelte, che potranno pertanto essere portate più efficacemente ad attuazione.
COLLEGAMENTO CON LE COMUNITA' DEL DECANATO
Il Consiglio pastorale
decanale studierà gli strumenti e le modalità per mantenere
e sviluppare il collegamento con le comunità parrocchiali, le altre
realtà ecclesiali presenti nel decanato e in generale i fedeli del
decanato nel loro insieme. Un valido strumento potrà essere la pubblicazione
di una sintesi dei lavori del Consiglio sui bollettini delle singole parrocchie.
Laddove risulterà possibile sarà di grande utilità
lo sviluppo di forme di comunicazione a livello decanale (sito internet,
opuscoli annuali, fogli informativi, articoli pubblicati sui settimanali
diocesani…) per fare conoscere gli appuntamenti e le iniziative del
decanato nei singoli ambiti di azione pastorale, favorendo la realizzazione
di un calendario decanale condiviso.
REGOLAMENTO
Va data tempestiva attuazione alla disposizione della cost. 164, § 5: “Ogni consiglio pastorale decanale provveda a darsi un proprio regolamento in conformità a quanto previsto dal relativo direttorio diocesano e ne chieda l'approvazione al vicario episcopale di zona”.
Il Regolamento, una volta approvato dal Vicario episcopale, dovrà essere depositato presso la Cancelleria della Curia Arcivescovile.