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Comunità
parrocchiale di SANT'APOLLINARE piazza S.Apollinare 7 20152 - Milano telefono e fax 02-48911136 |
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2.1 - IDENTITÀ E NECESSITÀ DEL CONSIGLIO PASTORALE DECANALE
“Il consiglio pastorale decanale, da istituirsi in ogni decanato, è il luogo in cui le diverse comunità parrocchiali, le commissioni e i gruppi di lavoro, l'Azione Cattolica e le altre realtà ecclesiali esistenti nel territorio, confrontano e coordinano la loro azione pastorale al fine di renderla sempre più unitaria ed efficace” (cost. 164, § 1).
Sono presenti in esso, presbiteri (in primo luogo il Decano), diaconi, consacrati e laici, come rappresentanti delle comunità parrocchiali e delle altre realtà ecclesiali operanti nel decanato. In questo modo, il Consiglio pastorale diventa immagine della realtà del decanato ed effettivo strumento della sua azione.
Come il decanato non è una "superparrocchia", così il Consiglio pastorale decanale non è un "superconsiglio parrocchiale". Di conseguenza non si sostituisce né alle parrocchie, né ai consigli parrocchiali. Inoltre non può essere considerato, almeno in senso stretto, soggetto unitario della pastorale del decanato, come lo è, nell'ambito della parrocchia, il Consiglio pastorale parrocchiale. Nel decanato esistono, infatti, altre realtà che non vengono assorbite dal Consiglio e che hanno un proprio compito specifico, quali lo stesso Decano, l'Assemblea dei presbiteri, i presbiteri e i fedeli incaricati di qualche particolare settore, le commissioni e organismi analoghi.
2.2 - COMPITI DEL CONSIGLIO PASTORALE DECANALE
Tenendo conto della sua identità e della natura del decanato al cui servizio si trova, “ogni consiglio pastorale decanale orienterà e programmerà la prassi pastorale in sintonia con il piano pastorale diocesano, le indicazioni provenienti dagli organismi centrali e quelle inerenti i settori di maggior interesse pastorale, a cui sovrintendono gli appositi uffici della curia arcivescovile” (cost. 164, § 1).
In particolare, possono essere
individuati tre compiti principali del Consiglio pastorale decanale:
a. essere luogo di conoscenza, confronto e
coordinamento della pastorale delle singole comunità parrocchiali
(e delle eventuali comunità o unità pastorali), con particolare
riferimento ai rispettivi progetti pastorali, e delle altre realtà
ecclesiali presenti nell'ambito del decanato;
b. studiare ed esaminare tutto ciò che
si riferisce all'attuazione nel proprio decanato del piano pastorale diocesano,
prestando particolare attenzione a ciò che viene esplicitamente affidato
al livello decanale;
c. promuovere e organizzare iniziative specifiche
del decanato in quanto tale, nei settori pastorali che superano l'ambito
parrocchiale o che trovano in quello decanale una più efficace attenzione
pastorale (cf. 1.2.4), affidandole, secondo l'opportunità, a organismi
già esistenti o creandone di nuovi. Tra le iniziative da promuovere
non andranno dimenticate quelle che favoriscono per l’intero decanato
occasioni di conoscenza, preghiera, festa, eccetera (cf. 1.2.2).
Tali compiti andranno attuati tenendo presenti i diversi ambiti citati,
a titolo esemplificativo, dalla cost. 161, § 3 del Sinodo (riportata
al punto 1.2.3).
Ciascun Consiglio, inoltre, in relazione con gli altri Consigli pastorali decanali della medesima Zona pastorale, è chiamato a offrire la propria collaborazione al Vicario episcopale per la promozione, nell’ambito della Zona, dell’attuazione del piano pastorale (cf. cost. 166, § 3, lett. g). Si potranno promuovere a tal fine momenti di incontro e confronto tra Consigli pastorali decanali, sotto la guida del Vicario episcopale di Zona.
Spetta sempre al Consiglio pastorale decanale la designazione di un membro del Consiglio pastorale diocesano. Con questo Consiglio manterrà, soprattutto per mezzo del proprio rappresentante, un'attenta e proficua collaborazione, preparandone le sessioni e riprendendone le riflessioni e le decisioni, con l’impegno di farle conoscere ai Consigli pastorali parrocchiali. Per quanto riguarda in particolare quest’ultimo aspetto ci si atterrà alle indicazioni che saranno assunte dallo stesso Consiglio pastorale diocesano.
Il Consiglio pastorale decanale accoglierà con disponibilità le raccomandazioni dell'Arcivescovo ad assumere al proprio livello le diverse iniziative diocesane (per esempio la preparazione di convegni).
2.3 - VALORE DELLE DELIBERAZIONI
DEL CONSIGLIO PASTORALE DECANALE
Tenendo presenti i suoi compiti, si comprende che il Consiglio pastorale decanale è un organismo con una precisa responsabilità nell’ambito del decanato. Essa si esercita, il più delle volte, nel dare spazio a un confronto tra le diverse realtà parrocchiali ed ecclesiali e nello studiare degli orientamenti comuni. Talvolta, però, il consiglio è chiamato a prendere delle vere e proprie deliberazioni di natura pastorale. In questi casi, quando cioè fosse necessario arrivare ad una precisa decisione su qualche aspetto che rientra nell'ambito di competenza del Consiglio (ad esempio l'attuazione di un punto del progetto pastorale diocesano affidato ai decanati, la promozione di un'iniziativa pastorale propria del decanato, la costituzione di una commissione), si procederà a una formale votazione a norma del successivo punto 4.3.3.
“Gli orientamenti e i programmi deliberati dal consiglio pastorale decanale e approvati dal vicario episcopale di zona sono vincolanti in tutto il decanato. Nel caso in cui il consiglio pastorale decanale ritenesse opportuno esprimersi con un documento scritto, ne informerà il vicario episcopale di zona e ne chiederà l'assenso, al fine di mantenere l'uniformità dell'indirizzo pastorale dell'intera Diocesi” (cost. 164, § 4).
Spetta al Decano dirimere eventuali dubbi circa la competenza del Consiglio e “dare attuazione agli orientamenti e ai programmi elaborati dal consiglio pastorale decanale e approvati dal vicario episcopale di zona” (cost. 163, lett. d).