<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Sant'Apollinare
Funzionamento del Consiglio Pastorale Decanale
Comunità parrocchiale di
SANT'APOLLINARE
piazza S.Apollinare 7
20152 - Milano
telefono e fax 02-48911136

4.1 - SESSIONI

4.1.1 - Sessioni ordinarie e altri incontri
"Il Consiglio pastorale decanale è convocato dal decano almeno tre volte l'anno e ogni volta che lo richieda almeno un terzo dei membri" (cost. 164, § 3).

Devono quindi essere previste almeno tre sessioni annuali, che potrebbero essere caratterizzate nel modo seguente.

Una prima dovrebbe svolgersi all'inizio dell'anno pastorale con lo scopo di studiare e programmare l'attuazione del programma pastorale diocesano. A tale fine potrebbe essere designata, già alla fine del precedente anno pastorale, un'apposita commissione con l'incarico di studiare il programma pastorale e di ipotizzare alcuni orientamenti e iniziative comuni per il decanato, sentendo in merito le parrocchie e le altre realtà ecclesiali del decanato. La sessione dovrebbe concludersi con l'approvazione di massima delle iniziative previste dai vari organismi e con la deliberazione di alcune attività comuni per tutto il decanato, incaricando eventualmente per la loro esecuzione commissioni già esistenti o costituendone di nuove.

Una seconda sessione, da tenersi verso la metà dell'anno pastorale, potrebbe essere dedicata all'approfondimento di un aspetto del programma pastorale particolarmente significativo per il decanato. Ad esempio, nel caso di un programma pastorale sul tema della carità, un decanato potrebbe ritenere prioritario per la propria situazione l'impegno di assistenza agli anziani e dedicare a questo tema un’intera sessione del Consiglio decanale.

Una terza sessione avrebbe la sua logica collocazione al termine dell'anno pastorale, con lo scopo di verificare il cammino percorso. La stessa commissione, che nel primo incontro aveva presentato le proposte per il nuovo anno, potrebbe utilmente guidare il lavoro di verifica, promuovendolo anzitutto nelle parrocchie e negli altri organismi del decanato.

Per lo svolgimento di tali sessioni saranno predisposti appositi strumenti, che hanno il compito di istituire la questione e di agevolare il dibattito tra i consiglieri. Saranno date in proposito specifiche indicazioni di anno in anno a livello diocesano, soprattutto al fine di consentire l’assunzione delle scelte richieste a livello decanale e di pastorale d’insieme per l’attuazione del piano pastorale diocesano.

Altre sessioni del Consiglio pastorale di decanato possono svolgersi in occasione di circostanze significative per il decanato (ad es. la visita pastorale, le missioni di decanato, ecc.) o che urgono un suo intervento (ad es. questione sociali o ecclesiali particolarmente gravi).

Alcune sessioni possono essere sollecitate anche da tematiche discusse dal Consiglio pastorale diocesano.

Non devono mancare, poi, dei momenti di incontro dedicati alla preghiera, alla riflessione e alla conoscenza reciproca.

Per richiamare la relazione con le comunità parrocchiali è opportuno che in alcune occasioni (ad es. per l’avvio dell’anno pastorale) ci siano momenti di convocazione dei Consigli pastorali parrocchiali con il Consiglio pastorale decanale, mettendo in luce le esigenze e gli obiettivi della pastorale d’insieme. In tali momenti può risultare utile il coinvolgimento di associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali.

4.1.2 - Sessioni straordinarie
Le sessioni straordinarie del Consiglio vengono convocate su richiesta della maggioranza assoluta dei consiglieri, presentata per iscritto al Segretario, con la precisazione dei temi da mettere all'ordine del giorno e approvata dalla Giunta.

4.2 - ORGANISMI OPERATIVI

Sono il Presidente, cioè il Decano, la Giunta, il Segretario, le commissioni.

4.2.1 - Il Presidente (il Decano)
Il Consiglio pastorale decanale è presieduto dal Decano (cf. cost. 164, § 2).
A lui spetta in particolare:
a. curare la costituzione e il rinnovo del Consiglio, in particolare individuando le realtà ecclesiali competenti per la designazione dei consiglieri, designando lui stesso i consiglieri di propria competenza e garantendo la presenza per ciascun consigliere dei requisiti stabiliti;
b. convocare e presiedere il Consiglio;
c. stabilire l'ordine del giorno in collaborazione con la Giunta;
d. dirimere eventuali dubbi circa la competenza del Consiglio;
e. trasmettere al Vicario episcopale di Zona il verbale di ciascuna sessione, con l’indicazione degli orientamenti e dei programmi eventualmente deliberati dal Consiglio;
f. curare l’attuazione degli orientamenti e dei programmi deliberati, una volta approvati dal Vicario episcopale di Zona.

Il Decano trova nel Consiglio pastorale decanale l’ambito per un’autentica collaborazione con le persone e le realtà del decanato e un valido aiuto per svolgere i molteplici compiti che gli sono assegnati (cf. cost. 163). Il rapporto con il Consiglio pastorale, pertanto, non è per il Decano un impegno che si aggiunge ai tanti, ma un elemento indispensabile della sua azione per la promozione del coordinamento pastorale.

4.2.2 - La Giunta
La Giunta è costituita, oltre che dal Decano, da due o più consiglieri eletti dal Consiglio.
Compito dei membri della Giunta è:
a. preparare con il Presidente l'ordine del giorno delle sessioni;
b. guidare a turno, con funzioni di moderatore, lo svolgimento delle sessioni;
c. accogliere o proporre le mozioni da sottoporre al voto del Consiglio;
d. constatare la correttezza delle richieste di convocazione straordinaria del Consiglio;
e. dichiarare la decadenza dei Consiglieri;
f. essere tramite fra le commissioni e gli altri organismi decanali e il Consiglio, anche attraverso l’approvazione dei loro regolamenti.

4.2.3 - Il Segretario
Funge da Segretario del Consiglio il responsabile della segreteria di decanato, se esistente; altrimenti il Segretario viene scelto, anche al di fuori del Consiglio, dal Decano, sentita la Giunta.
Spetta al Segretario:
a. tenere l'elenco aggiornato dei consiglieri;
b. trasmettere loro l'avviso di convocazione e il relativo ordine del giorno;
c. notare le assenze e riceverne le eventuali giustificazioni;
d. ricevere le richieste di convocazione straordinaria e le proposte per la formulazione dell'ordine del giorno, da sottoporre alla Giunta;
e. redigere il verbale delle riunioni e tenere l'archivio del Consiglio.

4.2.4 - Le commissioni
Il Consiglio pastorale decanale potrà servirsi per il proprio lavoro di commissioni, o utilizzando quelle già esistenti in decanato (integrate con membri del Consiglio) o nominandone di nuove. Possono essere membri delle commissioni, oltre ai consiglieri, fedeli residenti o operanti in decanato.

Le commissioni potranno avere carattere transitorio, per esempio per la preparazione di una sessione del Consiglio, o permanente.

E' compito delle commissioni, in dipendenza della loro funzione:
a. studiare, nell'ambito della loro competenza così come determinata dal Consiglio, i problemi pastorali del decanato e proporre le iniziative più opportune;
b. seguire in modo permanente un determinato settore pastorale, su esplicito incarico del Consiglio.

4.3 - SVOLGIMENTO DEI LAVORI CONSILIARI

4.3.1 - L’ordine del giorno
L'ordine del giorno delle sessioni è stabilito o approvato dal Decano in collaborazione con la Giunta, tenuto conto delle richieste dei consiglieri (e anche di altri fedeli del decanato) presentate tempestivamente al Segretario.

4.3.2 - La convocazione e il dovere di presenza
La convocazione e l'ordine del giorno saranno comunicati quindici giorni prima delle sessioni ordinarie e otto giorni prima delle sessioni straordinarie, salvo particolare urgenza.

Tutti i membri del Consiglio pastorale decanale hanno il dovere e il diritto di intervenire a tutte le riunioni. Coloro che restano assenti senza giustificato motivo per tre sessioni consecutive, decadono dal loro incarico, su dichiarazione della Giunta.

4.3.3 - Dibattito e deliberazioni
I lavori possono essere introdotti da una breve relazione sui punti all’ordine del giorno, preparata da un’apposita commissione o da un Consigliere incaricato.

La discussione è guidata dal Moderatore di turno. Essa potrà concludersi con il consenso unanime su una data soluzione oppure con una formale votazione, su invito della Giunta. In tal caso il voto verrà espresso pubblicamente, eccetto quando si tratti di elezioni.

Per la validità delle sessioni è richiesta la presenza della maggioranza dei membri. Le deliberazioni risultano approvate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. In caso di elezioni è richiesta la maggioranza assoluta dei presenti o, quando si tratta di eleggere più persone, la maggioranza relativa dei presenti.

Gli orientamenti e i programmi deliberati diventano vincolanti per tutto il decanato solo dopo l'approvazione del Vicario episcopale di Zona, a cui va trasmesso, a cura del Decano, il verbale di ogni sessione.