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Comunità
parrocchiale di SANT'APOLLINARE piazza S.Apollinare 7 20152 - Milano telefono e fax 02-48911136 |
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Sin dai primi tempi
Apollinare fu sicuramente venerato quale martire, come asserì il
vescovo ravennate San Pier Crisologo in un suo sermone, ed il suo culto
si diffuse assai, nonostante non si tramandino molti dettagli attendibili
sulla sua vita o sulla sua morte.
Menzionato per la prima volta dal Martirologio Gerominiano del V secolo
in data 23 luglio quale “confessore” e “sacerdote”,
ancora oggi il Martyrologium Romanum lo commemora in tale anniversario,
anche se la memoria liturgica è anticipata di tre giorni. Quando
infatti, dopo il Giubileo del 2000, papa Giovanni Paolo II volle ripristinare
nel calendario liturgico della Chiesa latina la memoria facoltativa di Sant’Apollinare,
dovette optare per la data del 20 luglio onde evitare sovrapposizioni con
altre festività obbligatorie.
La splendida basilica di Sant’Apollinare in Classe, presso Ravenna,
fu consacrata nel 549: custodiva la tomba del santo ed un prezioso mosaico
lo raffigurava nella volta dell’abside. Nell’VIII secolo l’antica
basilica di San Martino in Ciel d’Oro fu restaurata e ridenominata
Sant’Apollinare Nuovo al fine di divenire nuovo centro del culto tributato
al santo protovescovo.
I pontefici Simmaco (498-514) ed Onorio I (625-638) favorirono la diffusione
anche a Roma della venerazione verso Sant’Apollinare, mentre il re
franco Clodoveo gli dedicò una chiesa presso Digione. In Germania
probabilmente si diffuse ad opera dei monasteri benedettini, camaldolesi
e avellani. Una chiesa era a lui dedicata anche a Bologna nell’area
del Palazzo del Podestà, ma siccome fu demolita nel 1250 il cardinale
Lambertini gli dedicò un altare nell’attuale Cattedrale cittadina.
Sant’Apollinare è considerato patrono della città di
cui per primo fu pastore, nonché dell’intera regione Emilia-Romagna.
Il
Santo |